Evelina Santangelo
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Il meraviglioso segreto del Biondo
(7/12)
Se saprà tenere duro, ci sarà un futuro,
se saprà tenere duro, ci sarà un futuro...

...un'allegria nuova in corpo, mentre passava tra i banchi e raccoglieva la roba per l'orso e... per sé anche, un sacco di roba buona.

Se saprà tenere duro, ci sarà un futuro.
Per i mori e i biondi, e per Peppe e tutti quanti.
Per i rossi e i biondi e per Peppe e tutti quanti...

E poi erano iniziate quelle domande. — Quando lo porti qui al mercato, Biondo? — Quando è pronto. — E quand'è pronto? — Tra un paio di mesi. — Tutto questo tempo... — Quello che ci vuole —. Ogni giorno sempre più insistenti. — Allora, Biondo? — Si può organizzare? — Ce lo fai vedere o no questo tuo spettacolo? — Insistenti e inquiete. — Mia nonna lo vuole vedere, prima che muore, hai capito? — E lui: — Sì, sì. Ancora, ancora un poco. — Io dico che prima muoriamo tutti, vero Biondo? — E poi, finalmente, un giorno che era ormai estate piena: — Tra una settimana va bene? — aveva detto a Peppe, che era andato, di nuovo, a trovarlo a casa a fargli la parlata, ché la gente non ne poteva più di aspettare. E Peppe: — Per Ferragosto? — Sì. — Mi sembra buono, Biondo. Così non viene nessuno a piantare grane.

Se saprà tenere duro... se saprà tenere duro...
se saprà, se saprà tenere duro!

Cominciarono a portare le sedie nella piazza del mercato che era ancora l'alba. I primi ad arrivare erano stati i figli del Rosso, che avevano sistemato, larghe larghe, una quindicina di poltroncine bianche di plastica, a segnare un semicerchio grande, chiuso da un'altra decina di sedie e sdraio, e circondato da altri tre cerchi, tagliati su un lato da un corridoio largo due metri buoni per far passare il Biondo con la sua bestia, che aveva bisogno di spazio, e tanto! aveva detto Peppe, che dalla macelleria seguiva la cosa. Anche la vecchia s'era fatta portare la sua sedia dall'ingresso del negozio nella prima fila, spingendo un po' di poltroncine, che era una vergogna prendersi tutto quello spazio! E il Rosso non aveva certo più diritto degli altri! Ne era nata quasi una rissa, e Peppe era uscito di corsa da dietro il banco: — La vogliamo finire? — aveva urlato, mentre quella si faceva piantare dal genero un ombrellone di lato, si metteva lì, le mani in grembo, ad aspettare, con i bambini che, di tanto in tanto, le portavano acqua e anice, per farle rinfrescare un poco la gola, che c'era proprio un sole che ammazzava quel giorno!

Che gran sole! che gran giorno!
Corri qua, corri là. Mettiam mille sedie intorno.
Manca poco e arriverà con il suo gran orso il Biondo.
E chissà cosa farà!

C'è chi dice: Ballerà. Chi assicura: canterà.
Mille lingue parlerà. Cento versi imiterà.
Di animali e di persone, cani, gatti, tonni, rane,
e polacchi e italiani, turchi, afro e americani.

Sopra un piede salterà. Di capriole riempirà
il mercato, poi al sole mirerà.
Tutti gli occhi leverà alle guglie, alle cappelle,
alle nuvole e alle stelle.
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Concerto degli auguri
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