Evelina Santangelo
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Il Viaggio di Alice
Amici per le palle
Trama
Nota dell'autrice
Amici per le palle
Trama
Un uomo di circa trent'anni, Gabriele, ha cercato nella filosofia di tutti i tempi risposte per capire una storia privatissima, che riguarda lui e i suoi amici d'infanzia: Mandrake e Carota. Una storia che comincia con un regalo di Natale, un criceto, «un pugno vivo di peli e vibrisse», che lo tormenterà per notti e notti, lo umilierà davanti ai suoi amici, davanti a Mandrake soprattutto, il capo indiscusso del gruppo. È Mandrake, infatti, a dettare le regole e a indicare i modelli, a istituire il mito di King Kong: pura «volontà di potenza», un «Dio di peli», dice Gabriele ricordando quegli anni difficili, vissuti tra la paura inconfessabile dinanzi alle trasformazioni del suo corpo, un animale sempre più misterioso e indomabile, e la voglia di essere adulti.

Adesso ha un po' di sentenze custodite in un sacco (una o due più significative le tiene nella tasca dei pantaloni), e una frase di Gilbert Ryle che gli ronza nella testa: «Nulla è al tempo stesso una mucca e carnivoro», insomma o sei uno con due palle così o sei un neonato che si piscia addosso, per dirla con Mandrake (anzi, con la filosofia spicciola del mito dei miti della sua adolescenza, il padre di Mandrake, camionista e uomo tutto d'un pezzo, insomma un vero King Kong).

La vita però è andata per la sua strada fregandosene dei loro dèi, e Mandrake, proprio lui che «è nato capo», adesso è un poveraccio che scappa via quando un giorno, per caso, incontra Gabriele per strada; e anche a Cartona non è andata, poi, così bene. Eppure… eppure c'è una storia che forse vale ancora la pena di raccontare. Una storia di tre «amici per la pelle» o, sarebbe meglio dire, «per le palle», con una gran paura in corpo, un criceto come regalo di Natale, e una voglia, però, di dimostrare a tutti che ce le hanno, eccome, le palle per stare al mondo. Perché poi, raccontando raccontando, si può anche arrivare a capire qualcosa su come vanno certe esistenze, si può anche arrivare a capire, per esempio, come è possibile che si voglia essere forti come leoni e adorare King Kong, un erbivoro che, oltretutto, muore per amore.
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