Evelina Santangelo
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Il giorno degli orsi volanti
Parole d'autrice
Questa storia la covavo dentro da anni. All’inizio, scrissi un racconto breve. Sentivo, però, che in quella vicenda del Biondo c’era ancora tutto un mondo segreto che urgeva per venir fuori. Così, mi misi a lavorare a un melologo e a un paio d’altre storie che giravano, in un modo o nell’altro, intorno a quel motivo. Poi, decisi che era arrivato il momento di provare a raccontare tutta la possibile storia del Biondo. Così, mi misi a leggere e a far domande sulle cose più disparate (raccogliendo una sorta di magnifica e improbabile «enciclopedia dell’inutile», come ha osservato, una volta, una cara amica editor). E questa squinternata «enciclopedia dell’inutile» è composta, più o meno, dalle seguenti sezioni:

1) la Romania di Caucescu e quella evocata — apposta per me… — dai racconti appassionati di un amico, Toni Oltenacu, fuggito da lì proprio negli anni del regime;

2) la meccanica della bicicletta, che ho imparato a conoscere leggendo tanto e facendo mille domande, più o meno improbabili, a uno dei più «autorevoli» biciclettai palermitani (per la ragazza, mi sono ispirata a una biciclettaia appunto che ho visto una volta, di sfuggita, al lavoro dietro a un telaio. Lei non lo sa, ma quell’incontro fugace ha dato vita a un mondo);

3) gli orsi. Sezione ampia e piena delle più pazzesche curiosità, che in parte ho scoperto, ancora una volta, grazie a Toni Oltenacu. Da bambino, mi ha confessato, amava gli spettacoli d’orsi portati ogni anno nella piazza della sua cittadina dai Rom; così, ho l’impressione che anche lui, come me, si sia divertito in questa sorta di pacifica battuta di caccia tra gli anfratti di internet.

4) Chagall… Studiare Chagall è stata la prima cosa che ho iniziato a fare, in verità, quando ho deciso che dovevo trovare la mia strada per raccontare di Jon e del suo mondo. Sentivo, infatti, che da quella fantasmagorica e dolente nostalgia bisognava che io partissi per provare a immaginare, a mio modo, il passato di Jon.

Insomma, questo libro è fatto delle cose più disparate che, non so come, a un certo punto si sono miracolosamente coagulate in questo romanzo, che è «letteralmente» una storia di orsi voltanti, come volano, fiammati e nostalgici, gli animali chagalliani, come si libravano in aria gli orsi dei Rom — stranieri per eccellenza — prima che il regime vietasse gli spettacoli e il nomadismo…

E, d’altro canto, qualsiasi forma d’oppressione non nega forse sempre, e per principio, direi, il nomadismo dell’intelligenza e dell’immaginazione?

Il giorno degli orsi volanti
Data pubblicazione
2005
Editore
Einaudi
Collana
L'Arcipelago
ISBN
88-06-17603-X
Pagine
213
Prezzo
€ 12,80
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