Evelina Santangelo
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Le mie risposte (molte delle quali non pubblicate nell'antologia) alle 8 domande capitalissime dell'introduzione.
Giusto per dire, fino in fondo, la mia...

Sesso - Pornografia: Distinguerei il sesso dalla pornografia. Tutto oggi è pornografia, e cioè: desiderio, interesse suscitati attraverso le immagini, attraverso la pratica diffusa e pervasiva del mostrare tutto, sino in fondo. Fare "pornografia" è dunque, di questi tempi almeno, ben poco trasgressivo, anzi, è, direi proprio, organico alla felice e irriflessa abbuffata di immagini "non mediate" spacciata per espressione di assoluta "modernità".
Raccontare il sesso è tutt'altra cosa. È esercizio d'immaginazione, d'intelligenza, è insomma un modo di sottrarsi all'ovvietà, rivendicando il diritto a un proprio irriducibile sguardo. In questo sta, almeno per me, la vera trasgressione che non voglia ridursi a pura, tutto sommato facile, provocazione.

Morte: Mi viene in mente il finale sconcertante e, però, commovente del racconto di Faulkner Una rosa per Emily. Il cadavere dell'amante custodito per anni nella stanza da letto nella posa di un abbraccio. In quel gesto folle è come condensata la nostra umana lotta contro la morte, il nostro sogno d'eternità, che è: fissare le cose (con la scrittura, con l'arte...) nel momento della loro pienezza.

Maternità: Mi viene subito da pensare a certe madri spaventose della mitologia classica, a certe madri accoglienti e teneramente "materne" dell'iconografia cristiana, a certe madri inadeguate o meschine della letteratura moderna, a certe madri-coraggio, a certe madri-annichilite nel loro ruolo di madri... Mi viene insomma da pensare a un universo non riducibile entro un'unica cifra.

Gioco: Un rigoroso deragliamento dalle regole e dai limiti imposti.

Corpo: Tendo a pensare al corpo come a un orizzonte di limiti (con cui fare i conti) e di possibilità (da tradurre in esperienze possibili). E poichè ho come l'impressione che certi stati affettivi, addirittura certe inadeguatezze o slanci intellettuali abbiano come una vita legata alla fisicità, tutte le volte che mi trovo a immaginare un personaggio, tendo subito a chiedermi come si muova nel mondo (se in modo frenetico, pacato, imperioso, esitante...) È solo quando riesco a dar forma ai suoi gesti, anche minimi, che ho la sensazione di aver colto la sua vita più intima.

Coppia: Due creature che cercano di dar vita a qualcosa che vada oltre se stessi, qualcosa che non sia necessariamente mostruoso e che non li annichilisca.

Casa: In Casa occupata di Julio Cortàzar un fratello e una sorella, uniti da un rapporto ambiguo, sentono come una presenza oscura che li spinge fuori da essa. A volte le case sono così: luoghi di vite ordinarie dove covano insospettabili, più o meno mostruosi (e a volte apparentemente innocui) minotauri.

Animali: Le mie storie sono piene di animali, di cuori che pulsano terrorizzati "come cerbiatti in gola", di piccioni dilaganti sino a incistarsi e "covare figli" nella solitudine di un corpo sterile, di criceti inquietanti come l'improvvisa, sconcertante scoperta adolescenziale della sessualità... Insomma, per me gli animali sono creature dalla straordinaria valenza affettiva, etica, simbolica.

Ragazze che dovresti conoscere
Data pubblicazione
2004
Editore
Einaudi
Collana
Einaudi Tascabili
Stile libero Big
Pagine
316
Prezzo
€ 12,50
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