Evelina Santangelo
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Vincenzo Rabito - Terra matta
Dattiloscritto originale
Nota dell'editore
Nota dei curatori
Rassegna
Traduzioni
Tom Stoppard - Rock 'n' Roll
Sam Savage - Firmino. Avventure di un parassita metropolitano
Vincenzo Rabito - Terra matta
Nota dell'editore
Vincenzo Rabito ha scritto la sua autobiografia, su una vecchia Olivetti, per sette anni della sua vita, tra il 1968 e il 1975. Il prodotto di questo lavoro è un'opera monumentale, forse la più straordinaria fra le scritture popolari mai apparse in Italia: si tratta di 1027 pagine a interlinea zero, senza un censimento di margine né inferiore né laterale, come si può vedere dalla prima pagina del manoscritto, che riportiamo in apertura del libro. Dopo la morte dell'autore, l'opera è rimasta in un cassetto fino al 1999, quando il figlio, Giovanni Rabito, l'ha inviata all'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, presso cui è conservata e consultabile. Nel 2000 ha vinto il «Premio Pieve - Banca Toscana» per diari, memorie, epistolari inediti.
Può essere utile qui riportare la motivazione della giuria: «Vivace, irruenta, non addomesticabile, la vicenda umana di Rabito deborda dalle pagine della sua autobiografia. L'opera è scritta in una lingua orale impastata di "sicilianismi", con il punto e virgola a dividere ogni parola dalla successiva. Rabito si arrampica sulla scrittura di sé per quasi tutto il Novecento, litigando con la storia d'Italia e con la macchina da scrivere, ma disegnando un affresco della sua Sicilia così denso da poter essere paragonato a Gattopardo popolare. L'asprezza di questa scrittura toglie la speranza di vedere stampato, per la delizia dei linguisti, questo documento nella sua integralità. "Il capolavoro che non leggerete", così un giurato propone di intitolare la notizia sull’improbabile pubblicazione di quest'opera».
La presente edizione si cimenta proprio con la scommessa di poter far leggere il «capolavoro impossibile»: si tratta di una versione ridotta, ma restituisce con fedeltà il testo dell'autore. Per arrivare a un simile risultato sono stati preziosi i contributi del ministero per i Beni e le Attività culturali, nell'ambito delle pubblicazioni di rilevante interesse culturale, e della Augusta, società siciliana di attività marittime, che hanno consentito la trascrizione e la prima fase della cura critica del testo.
Quel che ci preme ancora aggiungere è che si è voluto rispettare in ogni modo lo stile dell'autore, così come lo spirito battagliero che anima le sue pagine dalla prima all'ultima: l'immediatezza espressiva e linguistica che caratterizza l'intero testo è un tratto peculiare e ineludibile, ma per tutelare le persone citate abbiamo deciso di modificare i nomi, e di eliminare gli elementi di riconoscibilità.
Vincenzo Rabito - Terra matta
Prima edizione
2007
Editore
Einaudi
Collana
Supercoralli
Pagine
411
Prezzo
€ 18,50
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